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Ciao a tutti mi chiamo Salvatore Fizzarotti ,sono di Roma.

La mia professione: Photoreporter,il classico photoreporter,quello che denuncia i fatti reali senza porsi problemi e scrupoli di sorta………Credo in quello che faccio e cerco di raccontarlo con le mie immagini………Quello che cerco è l’emozione delle persone che vedono le mie foto,senza cercare notorietà e glorie,non sono molto bravo nel descrivermi,quindi lascio la parola ad alcune persone che con due parole hanno colpito in pieno il soggetto………Grazie a tutti.

 

Un mio collega scrive:

Chi si affaccia ad un mondo completamente diverso da quello in cui vive, rischia di cogliere solo il lato "curioso", folkloristico, a volte persino bizzarro di una società: le foto di Salvatore mostrano invece una attenzione intelligente ed una rara sensibilità.Le persone, i volti, le ambientazioni sono colte con una sobrietà ed un rigore così intensamente rispettosi da far pensare ad un lavoro svolto nell'ombra, in silenzio, quasi a non volersi intromettere e disturbare una cultura così affascinante nella sua diversità al punto da aver turbato le coscienze e lo spirito di milioni di viaggiatori.

E proprio di questo si tratta: la professionalità di Salvatore si esprime nel cogliere le sensazioni, le situazioni che solo un "viaggiatore", non certo un "turista", può cogliere in una frazione di secondo.”

 

Un anonimo scrive:

La fotografia come mezzo espressivo. Anche sulla rete. Un blog come una finestra da cui affacciarsi su un mondo diverso da quello in cui si vive. "Datti", il diario online di Salvatore Fizzarotti offre una prospettiva diversa per analizzare i temi legati alla grande attualità.

 

  



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14 dicembre 2005



Il rapporto annuale dell'agenzia Onu evidenzia le condizioni
di emarginazione in cui vivono centinaia di milioni di minori
Unicef, il dramma dei bambini
"invisibili", affamati e sfruttati


<B>Unicef, il dramma dei bambini<br>"invisibili", affamati e sfruttati </B>
Gli effetti della malnutrizione
su un bambino nigeriano

ROMA - Centinaia di milioni di bambini "invisibili", orfani, affamati o sfruttati. Come sempre, il rapporto annuale dell'Unicef, presentato oggi, offre un quadro agghiacciante. E come sempre, è seguito da accorati appelli. "Qualunque società che abbia cuore il benessere dei propri bambini e il proprio futuro non deve permettere che questi siano oggetto di abusi e sfruttamenti", ripete il presidente dell'Unicef-Italia Antonio Sclavi.

Ogni anno 50 milioni di bambini nati nei paesi in via di sviluppo non vengono registrati all'anagrafe. Si tratta del 55% del totale, esclusa la Cina. Un esercito di piccoli esseri umani per i quali la lotta per la sopravvivenza è ancora più dura: non essendo riconosciuti come cittadini non hanno alcuna garanzia di istruzione o assistenza sanitaria. In una parola non hanno garanzia di futuro. Tanto da far parlare gli osservatori internazionali di bambini "invisibili, di un'infanzia che non si vede, che non viene considerata, che non riceve aiuto".

Ma il rapporto dell'Unicef evidenzia altre situazioni di gravità inaudita.

Bambini privi delle cure dei genitori: Si calcola che 143 milioni di bambini nei Paesi in via di sviluppo (1 su 13) abbiano perso almeno un genitore. Decine di milioni passano la loro vita per strada esposti agli abusi e allo sfruttamento; un milione vive in stato di detenzione. Molti di loro sono vittime di violenze, trascuratezza e traumi. Ammonta a 15 milioni il numero dei bambini resi orfani dall'Aids.

Bambini costretti ad essere adulti: Oltre 80 milioni di ragazze (una su tre) si sposano prima dei 18 anni. Si stima che 171 milioni di bambini (di cui 73 milioni sotto i dieci anni) lavorino in condizioni rischiose e pericolose. Inoltre nei paesi più poveri 250 mila bambini vengono arruolati come soldati nei conflitti armati.

Bambini sfruttati ed abusati: 8,4 milioni di bambini sono sfruttati nel lavoro, quasi sempre in condizioni orribili. Quasi due milioni sono sfruttati dall'industria del sesso. Un numero incalcolabile di bambini lavora come domestici presso privati. Molti non frequentano la scuola, sono sottoalimentati o sottoposti a carichi eccessivi.

Bambine discriminate: Per ogni 100 bambini privati della possibilità di andare a scuola ci sono 117 bambine cui è negato questo diritto. In media una bambina su due non frequenta la scuola elementare.

Bambini disabili: E' stato calcolato che 150 milioni di bambini al mondo vivono con una forma di disabilità. Tra questi, quelli che vivono nei Paesi in via di sviluppo non hanno accesso ad alcun servizio o riabilitazione. Ogni anno tra i 250 e i 500 mila bambini diventano ciechi per carenza di vitamina A.

Bambini che vivono in povertà: Nei paesi meno sviluppati un bambino su due vive in condizioni di povertà. Tra questi il tasso di mortalità è altissimo: un bambino su sei muore prima dei cinque anni e uno su dieci prima di un anno. Inoltre un piccolo su tre sotto i cinque anni (42 milioni in totale) è sottopeso; un neonato su quattro non è vaccinato contro il morbillo, malattia che ogni anno uccide 500 mila bambini.

Bambini col virus HIV: Ogni minuto, un minore sotto i 15 anni muore di Aids. Di tutti i nuovi casi di infezione uno su otto riguarda un minorenne.




permalink | inviato da il 14/12/2005 alle 15:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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